Nati per caso alla fine del 1800, oggi sono in tutte le case del mondo gustati a colazione e non solo (thefood.it)
Il mondo degli alimenti è costellato di storie curiose e sorprendenti, e i cornflakes non fanno eccezione.
Questo alimento, oggi simbolo della colazione in tutto il mondo, ha una storia che risale al lontano 1886, quando due fratelli, John Harvey e William Keith Kellogg, lavoravano in un sanatorio nel Michigan. I cornflakes non sono nati da un’idea premeditata, ma piuttosto da un errore fortunato che ha cambiato il corso della storia alimentare.
Il Western Health Reform Institute, dove i Kellogg lavoravano, era un luogo dedicato alla salute e alla dieta vegetariana. John, un medico appassionato di nutrizione, cercava costantemente alimenti sani per migliorare la vita dei pazienti. Durante un esperimento culinario, un impasto di grano cotto troppo a lungo si trasformò in una pappetta. Invece di gettarlo via, i due fratelli decisero di schiacciare il composto con dei rulli, creando dei fiocchi sottili che poi tostarono. Il risultato fu sorprendente e molto apprezzato dai pazienti, che ne apprezzarono la leggerezza e la digeribilità.
Nel 1906, William, desideroso di seguire la sua visione imprenditoriale, fondò la Battle Creek Toasted Corn Flake Company, avviando la produzione dei primi Kellogg’s Corn Flakes. La strategia di marketing di William si rivelò geniale: iniziò a offrire gadget e promozioni per incentivare le vendite. Con il passare degli anni, il successo dei cornflakes crebbe esponenzialmente, portando all’introduzione di varianti diverse, tra cui quelle a base di frumento, utilizzate durante la Seconda Guerra Mondiale per far fronte a carenze alimentari.
Oggi, i cornflakes sono disponibili in molte varianti – al cioccolato, con frutta secca e altre opzioni. Rimangono un alimento versatile, apprezzato per la sua leggerezza e digeribilità.
Sebbene i cornflakes siano una scelta popolare per la colazione, è fondamentale prestare attenzione agli ingredienti e ai valori nutrizionali. Infatti, non tutti i cornflakes sono uguali. I cornflakes semplici, senza zuccheri aggiunti, sono generalmente un’opzione leggera e digeribile, mentre le varianti più elaborate possono contenere elevati livelli di zucchero e grassi.
Quando si acquistano cornflakes, è importante considerare:
Un aspetto interessante dei cornflakes è la loro versatilità in cucina.
Possono essere utilizzati per friggere, rappresentando un’alternativa croccante al pangrattato. Ecco alcune idee:
Inoltre, i cornflakes possono aggiungere un tocco speciale a vari dessert, rendendoli un ingrediente versatile e creativo.
Molti consumatori si pongono domande sui cornflakes, da quelle relative alla salute a quelle pratiche. È comune chiedersi se i cornflakes facciano ingrassare. La risposta dipende dalla varietà e dalle quantità consumate: i cornflakes semplici, poveri di grassi, sono leggeri, mentre quelli con zuccheri aggiunti possono essere più calorici. Un abbinamento con fonti proteiche come latte o yogurt è raccomandato per una colazione equilibrata.
Inoltre, per chi segue una dieta priva di glutine, ci sono molte opzioni di cornflakes senza glutine, realizzati esclusivamente con mais puro. Infine, molti si chiedono se sia possibile preparare cornflakes in casa. La risposta è affermativa: è possibile realizzare cornflakes partendo da chicchi di mais cotti o farina di mais, creando un prodotto più naturale e personalizzabile.
I cornflakes, quindi, non solo hanno una storia affascinante, ma si rivelano anche un alimento versatile e ricco di possibilità in cucina. Che siano consumati nel latte, come snack o utilizzati in preparazioni culinarie, i cornflakes continuano a conquistare il palato di molti, dimostrando che anche un errore può trasformarsi in un successo globale.